Esami

Ogni nostro esame rappresenta il risultato di procedure rigorose e consolidate, supportate da calibrazioni e controlli giornalieri, che partono da una accettazione precisa ed articolata fino alla validazione del referto.

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chimica-clinica
ematologia
immunologia
coagulazione
microbiologia
dosaggi ormonali
esami tossicologici
droghe d'abuso e tossicodipendenze
test di intolleranze alimentari (test citotossico) e HIGEA
test specifici per la celiachia
gastropanel
marcatori tumorali e marcatori di nuova generazione
esami citologici
pap-test

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Nell'ambito della medicina del lavoro abbiamo una grande e lunga esperienza.
Le nostre procedure, consolidate da più di dieci anni, sono quelle previste dal sistema di Gestione di Qualità. I nostri servizi in questo campo:
- prelievi con personale specializzato direttamente presso le ditte
- conservazione dei documenti che riguardano tutto il processo di accettazione esecuzione analisi
- refertazione ed eventuale ristampa dei referti su richiesta
- esecuzione droghe d'abuso secondo la normativa vigente (intesa Stato-Regioni del 18/09/2008)
- il laboratorio è autorizzato dalla USL di Parma delibera 371 della giunta del 8-06-2009

Per informazioni contattare il personale di laboratorio al numero 0521 842000

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Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nelle donne dei Paesi industrializzati ed è la prima causa di morte tra i tumori femminili. In Italia ogni anno si ammalano di tumore al seno circa 40.000 donne. I fattori di rischio che predispongono sensibilmente alla insorgenza di carcinoma mammario sono dati da fattori: genetici/familiari, endocrini, ambientati e di stile di vita. FATTORI GENETICI/FAMILIARI: nelle famiglie ove si ha una forte incidenza del tumore alla mammella si evidenzia una mutazione genica nei geni BCRAI (Breast Carcinoma l) e BCRA2 (Breast Carcinoma 2) che sono alla base della maggior parte dei tumori mammari ereditari. FATTORI ENDOCRINIcarcinoma del seno è un tumore ormone sensibile. Si considera determinante la prolungata esposizione agli estro geni. Le donne con menarca precoce (prima dei 12 anni) e con menopausa tardiva (dopo i 50 anni) presentano un rischio più elevato di sviluppare il carcinoma della mammella. FATTORI AMBIENTALI E STILI DI VITA: la dieta è associata in vario modo al rischio di sviluppare il tumore al seno: una dieta ipercalorica, un eccessivo consumo di alcool e di grassi animali, sono fattori di rischio mentre il consumo di frutta e verdura risulta essere protettivo. E' stato dimostrato che le crocifere (cavolo, cavolfiore e cavoli di Bruxelles) hanno un'azione specifica contro l'insorgenza del tumore alla mammella. La medicina di Laboratorio ha studiato il ruolo degli estrogeni nella neoplasia del seno. Il nostro organismo metabolizza tali ormoni in differenti metaboliti, i quali possono stimolare o inibire l'insorgenza del cancro mammario. I metaboliti interessati sono: Estrone 2 (20HE1) che tende ad inibire la crescita del cancro ed Estrone 16 (160HE1) che favorisce la crescita tumorale. L'Estrone 2 mostra proprietà antitumorali. Le donne che hanno prevalenza di Estrone 2 sono più protette rispetto a quelle che hanno una maggiore produzione di Estrone 16. Studi clinici hanno quindi dimostrato che il rapporto Estrone 2/Estrone 16 fornisce un'importante indicazione di rischio di contrarre il tumore della mammella. ESTRAMET è il test in grado di determinare il rapporto tra i metaboliti Estrone2/Estrone 16 in campioni di urina. E' in grado di evidenziare un fattore di rischio del cancro mammario. Questo test permette di fare una corretta prevenzione primaria del tumore della mammella ed impedire che si sviluppi la malattia. Ogni donna può modificare un indice di rischio sfavorevole assumendo una sostanza naturale: I'Indolo Icarbinolo. E' una sostanza presente nelle crocifere (cavolo, cavolfiore e cavoli di Bruxelles) ed è in grado di modificare il metabolismo degli estrogeni favorendo la formazione di Estrone 2 protettivo. COME SI ESEGUE IL TEST: Il test si esegue su un campione di urine. Contattare il personale del Centro Diagnostico Redi per prenotare l'esame e per ricevere il contenitore dedicato.



Presso il nostro centro, in service con il SYNLAB di Brescia, e' da oggi possibile eseguire questo nuovo test. CHE COSA E': in letteratura i risultati del 2proPSA sono stati utilizzati congiuntamente con i valori ottenuti di PSA totale e PSA libero: tale calcolo viene indicato con l'acronimo PHI (Prostate Health Index, Indice di Salute della Prostata). I valori di PHI hanno migliorato significativamente la specificità clinica del PSA totale e la ratio % del PSA libero per l'identificazione di pazienti con carcinoma prostatico con età superiore a 50 anni e con valori di PSA compresi tra 4 e 10 ng/ml. In particolare in questi pazienti la percentuale di specificità di PHI è di 18,2% rispetto al 6,6% di specificità ottenuto dalla ratio PSA totale/PSA free. Il PHI appare quindi una nuova indagine per inquadrare e meglio gestire i pazienti con valori ematici di PSA totale di modesto innalzamento. COME SI ESEGUE IL TEST: il test si esegue con un semplice prelievo del sangue.



L' HE4 è una glicoproteina identificata inizialmente nell'epididimo, ma si è anche rivelata una sua normale espressione nelle cellule epiteliali del tratto respiratorio superiore, nel pancreas e nelle cellule epiteliali dell'apparato riproduttore. Diversi recenti studi hanno dimostrato che l'HE4 è over-espressa nel cancro dell'ovaio, evidenziandolo come probabile marker sierologico di questa neoplasia. Sulla base di nuove evidenze l'HE4 è stato quindi suggerito come marker complementare al CA125 nella valutazione del rischio di malignità. Il carcinoma dell'ovaio rappresenta nella donna la prima tra le neoplasie dell'apparato riproduttivo. II tumore ovarico è tra le patologie oncologiche di più difficile approccio in quanto, non evidenziando sintomatologie specifiche, viene nella maggioranza dei casi scoperto tardi quando le possibilità di guarigione sono ormai compromesse. La diagnosi precoce di questo tumore è pertanto un elemento essenziale per ridurre la prognosi infausta e migliorare la qualità della vita della paziente: infatti, se la diagnosi viene effettuata nel I o Il stadio dello sviluppo tumorale, la sopravvivenza a 5 anni supera l'85% dei casi mentre al III e IV stadio è inferiore al 15%. II marcatore del tumore ovarico HE4 (Human Epididymis Protein 4) si è rivelato estremamente utile nel discriminare tra cancro dell'ovaio, cisti o masse ovariche benigne e carcinoma endometriale. Cisti ovariche o masse pelviche benigne: Ca 125 aumentato HE4 normale Carcinorna ovarico o carcinoma endometriale: Ca125 aumentato HE4 aumentato Carcinoma ovarico stadio I o carcinoma endometriale:  Ca125 normale HE4 aumentato L'HE4 ha una sensibilità 72.9% e una specificità 95%. La combinazione di HE4 + CA125 permette di: aumentare la sensibilità del 3.5% rispetto ad HE4 da solo; aumentare la sensibilità rispetto al solo CA125 (+33%); aumentare la sensibilità nelle donne e nel carcinoma ovario stadio I rispetto al CA125; aumentare la sensibilità nella sorveglianza delle recidive; monitorare l'effetto della terapia. COME SI ESEGUE IL TEST: Il test si esegue con un semplice prelievo del sangue.

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